L’attacco hacker all’OMS in piena emergenza Coronavirus

Non c’è pace nel mondo informatico, in piena emergenza Coronavirus infatti gli hacker non si sono fermati e hanno tentato un attacco all’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità)

Non c’è pace nel mondo informatico, in piena emergenza Coronavirus infatti un gruppo di criminal hacker non si è fermato e ha tentato un attacco alle reti dell’OMS.

Secondo quanto riportato da Reuters dall’inizio di marzo sono aumentati esponenzialmente i tentativi di attacchi informatici verso l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Sembra che i pirati informatici stiano agendo su due fronti: da un lato sono stati notificati tentativi di violazione delle mail del personale interno all’OMS, con il preciso intento di rubare informazioni che possono valere parecchio in questa situazione di emergenza sanitaria mondiale; dall’altra sono stati creati siti e domini molto simili a quelli ufficiali dell’Organizzazione, per far leva sulla paura delle persone e convincerle ad aprire allegati, millantando informazioni sulla gestione della pandemia di COVID19, per poi rubare i dati dei malcapitati.

Intuire come mai sia stata presa di mira proprio l‘OMS, in piena epidemia mondiale dovuta la Coronavirus, è semplice: le informazioni sulle ricerche in corso per sanare l’emergenza – come le cure, i test o i vaccini – sono al momento i dati più preziosi in assoluto, senza contare che l’autorevolezza del nome potrebbe trare in inganno le persone, portandole ad aprire allegati e fornire dati con più facilità, utilizzando proprio il COVID19 come esca.

La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che, non solo sono aumentati gli attacchi verso di loro, ma che il loro nome è apertamente utilizzato in campagne di Phishing, obbligandoli quindi a pubblicare avvisi di allerta alla popolazione.

Anche se non ci sono evidenze su chi sia il colpevole di questi tentativi di hackeraggio, pare stia girando il nome di DarkHotel, un gruppo di hakcer criminali molto organizzato, attivo in attività di spionaggio in Corea del Nord, USA e Cina, diventato famoso per aver preso di mira un gruppo di dirigenti sfruttando le reti wifi di un hotel di lusso.

Nonostante quindi il periodo sia sicuramente sfavorevole, non bisogna abbassare la guardia. Fare affidamento solo sulle fonti ufficiali, controllare i siti certificati e non fornire mai i propri dati via mail sono regole come sempre fondamentali.

 

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